Partito Democratico della Regione Campania 25 Aprile, Festa della Democrazia
 
 
 
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martedì 26 ottobre 2010

Lavori sul Lodo Alfano a porte chiuse. E Il Pd li racconta su Facebook

Iniziativa dei senatori del Pd Ceccanti e Sanna. No del presidente della commissione alla diretta web. E allora partono i post e i commenti in diretta

 

L'occhio della rete nella Commissione Affari Costituzionali del Senato. Per portare in diretta web la discussione sul Lodo Alfano. I promotori dell'iniziativa sono Stefano Ceccanti e Francesco Sanna, senatori del Partito Democratico. Che sulla pagina fan Facebook e poi sul gruppo "Rompiamo lo scudo", forniscono in tempo reale appunti e commenti sulla discussione in corso. Si parte poco dopo le 14 e 30. Un flusso ininterrotto di post. Per informare i cittadini "nel modo più ampio possibile".

Massima pubblicità. A far conoscere al presidente della Commissione Affari Costituzionali, Carlo Vizzini (Pdl), l'intenzione di realizzare la diretta web sono gli stessi senatori Sanna e Ceccanti. Che, dato l'argomento, chiedono la massima pubblicità della seduta. E' Francesco Sanna che riporta la replica del senatore Vizzini: "Il Presidente della Commissione dice no perché il regolamento del Senato non lo prevede". Passano solo pochi secondi e sulla bacheca Facebook del gruppo compare un messaggio firmato da Stefano Ceccanti: "Rispondiamo che essendo il Lodo Alfano sottoponibile a referendum, i cittadini devono essere informati nel modo più ampio possibile".

La proposta di Ceccanti. Nonostante il rifiuto, i due senatori del Pd non demordono. Scrive Ceccanti: "Ho preannunciato una proposta di riforma che renda sempre possibile la pubblicità delle sedute delle commissioni in sede referente e di renderla obbligatoria nei casi di leggi costituzionali e di revisione costituzionale". Poi inizia la diretta della discussione. Si parte con Vizzini che legge la lettera inviata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Segue l'intervento di Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato. Sanna: "Per la Finocchiaro il quadro politico della discussione del Lodo Alfano è cambiato dopo la lettera del Capo dello Stato e le critiche dalla stessa maggioranza".

La lettera di Napolitano. Il report dell'intervento della Finocchiaro continua. "E' sbagliato dire che anche ordinamenti hanno questo tipo di immunità. Solo in Francia ciò avviene, ma perché lì il Presidente è eletto direttamente dal popolo". Poi la proposta del Pd: la lettera di Napolitano "è il 'fatto nuovò previsto dal regolamento del Senato per sospendere la discussione del disegno di legge". Si va al voto, ma l'ipotesi dei democratici viene respinta, e Vizzini chiede che l'intervento del Presidente della Repubblica non venga discusso. Poi D'Alia, Udc, che pretende alla maggioranza chiarezza sulla questione della reiterabilità dell'immunità.

Utenti eccellenti. Mentre la discussione prosegue, tanti politici aderiscono al gruppo su Facebook. Tra questi anche l'ex segretario Walter Veltroni e Roberto Gualtieri, europarlamentare del Pd. Che s'iscrivono giusto in tempo per la replica di Anna Finnocchiaro: "Stanno intrecciando la corda con la quale si impiccheranno, sono in stato assolutamente confusionale. C'è Fini che dice di no alla reiterabilità. Poi, c'è Alfano, che dice parliamone. Quagliariello e Gasparri dicono: 'Non si tocca'. Poi fanno una nuova proposta sulla reiterabilità a tempo. Ma di cosa stiamo parlando?".

Il rinvio. La decisione finale arriva poco prima delle 16, con Vizzini che propone di riaprire i termini per la presentazione di emendamenti. La proposta passa e la seduta si chiude. E sul web già si aspetta la prossima seduta della Commissione: "Ritroviamoci qui giovedì e vediamo che succede".