lunedì 04 luglio 2011
La proposta del Pd: stato di emergenza per sei mesi
La proposta del Pd: stato di emergenza per sei mesi
di FULVIO BONAVITACOLA*
Corriere del Mezzogiorno - 3 luglio 2011.
La proposta del Pd: stato di emergenza per sei mesi
di FULVIO BONAVITACOLA*
Dopo l`ultimo decreto
legge sull`emergenza rifiuti ci si chiede: cosa cambia adesso?
Risposta: assolutamente nulla. Allora facciamo finta che questo
decreto sia stato uno scherzo di cattivo gusto.
Ripartiamo da zero ed attentiamo l`emergenza con un provvedimento serio.
Non solo per togliere dalle strade i rifiuti di questi giorni,
ma per evitare che ci tornino per il futuro.
Il ciclo dei rifiuti in Campania segue oggi una catena rigida su tré fasi:
1) raccolta, 2) trattamento, 3) smaltimento.
Se nella raccolta si differenzia molto, si favorisce il recupero e si diminuisce
il trattamento in vista dello smaltimento. Se nella raccolta
si differenzia poco aumenta il fabbisogno di trattamento grossolano
(è la tritovagliatura che fanno gli impianti Stir) e del successivo
smaltimento (termovalorizzatore e discariche).
La crisi di queste settimane non riguarda la raccolta. È la crisi della
fase 3 (smaltimento) che blocca la catena e si riverbererà
all`indietro sulla fase 2 (trattamento) e sulla fase i (raccolta).
Ed è una crisi destinata a durare molti mesi, visto che ogni
anno in Campania si producono 2 milioni e settecentomila tonnellate
di rifiuti urbani non pericolosi. Anche nello scenario più
ottimistico d`incremento della differenziata resta il nodo
ineludibile di sostituire le discariche oggi esaurite.
Se individuassimo da domani mattina i nuovi siti non basterebbero
sei mesi per attrezzarli a norma. Allora non ci sono alternative
a trasferire i rifiuti fuori Regione, almeno per il tempo occorrente
ad attrezzare nuove discariche in Campania.
Si tratta di un quantitativo notevole, che non può essere affidato ad una
questua quotidiana. Con la questua i rifiuti non li prenderà
nessuno e resteranno per strada. Per questo il Pd ha depositato
da molti giorni m Parlamento una proposta seria, primo firmatario
il segretario Bersani: i) dichiarare lo stato d`emergenza
fino al 31 dicembre prossimo; 2) definire un accordo quadro
nazionale che impegni tutte le Regioni a costituire una dotazione
ricettiva straordinaria destinata ad accogliere i rifiuti campani;
3) regolare con un protocollo standard valido per tutto il
territorio nazionale la disciplina del trasporto e dei controlli
sui rifiuti provenienti dalla Campania ; 4) ripartire l`insieme
della dotazione ricettiva straordinaria fra le diverse province
della Campania per i prossimi sei mesi, in modo che ogni provincia
sappia preventivamente quando, quanto e dove smaltire; 5) stringere
in un mese al massimo le procedure per individuare i nuovi
siti di discarica da attrezzare in Campania: 15 giorni per
il presidente della Regione e, se non provvede, 15 giorni in
via sostitutiva da parte del ministro dell`Ambiente. A Caldoro
l`opportunità di uscire dall`ignavia e battere un colpo. Smettendo
lo scaricabarile su mutili commissari-fantasma.
Anzi, colgo l`occasione per formulare a Caldoro qualche domanda in tema.
In quale norma europea, nazionale o regionale ha letto che
i Comuni sono competenti per le discariche? Chi ha autorizzato
il Consorzio Cite (incaricato del trasporto rifiuti fuori regione)
a portare in Puglia clandestinamente 60.000 tonnellate di rifiuti,
in violazione del protocollo Regione Campania-Regione Puglia
del 3 dicembre 2010 che, invece, è rimasto inattuato per un
pari quantitativo, costringendo la Puglia a tare ricorso al
Tar Lazio ?
Cosa aspetta il centrodestra nazionale e regionale
a restituire in via definitiva ai Comuni campani raccolta e
tariffa dei rifiuti, come avviene in ogni altra regione italiana?
Se non verrà accolto l`invito del Capo dello Stato ad emanare
un nuovo decreto, resta solo la battaglia di conversione parlamentare
di questo decretazzo. Ð Pd si batterà per l`approvazione di
una norma seria, che sia di vero aiuto per Napoli e la Campania
ad uscire dalla grave crisi in atto.
*responsabile ciclo nfiuti
Pd Campania



