giovedì 30 giugno 2011
RIFIUTI:AMENDOLA-BONAVITACOLA (PD),DL NON RISOLVE EMERGENZA
RIFIUTI:AMENDOLA-BONAVITACOLA (PD),DL NON RISOLVE EMERGENZA
'Questa volta la montagna ha partorito un moscerino. La montagna, purtroppo, sono i rifiuti accumulati in Campania mentre continuava per settimane la sceneggiata Bossi-Berlusconi. Il moscerino e' questo ridicolo decreto legge, con cui il governo ha deciso di non decidere, come ha sottolineato anche il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro'. E' quanto dichiarano in una nota, Enzo Amendola, segretario regionale PD Campania e Fulvio Bonavitacola, deputato e responsabile rifiuti PD Campania.
'Lo sbandierato via libera ad accordi singoli fra la Campania e le altre Regioni - proseguono i due esponenti del PD - e' una norma che esiste gia' da cinque anni. Precisamente e' l'art. 182 del Codice dell'Ambiente del 2006. Se si decidesse domattina dove realizzare le nuove discariche occorrerebbero almeno sei mesi per realizzarle a norma. Si pensa di superare questi sei mesi con la questua quotidiana alle Regioni che mostreranno senso di responsabilita'? Per questo occorreva un provvedimento straordinario che, riconoscendo lo stato di emergenza, favorisse un accordo quadro organico con la Conferenza delle Regioni per lo sversamento fuori Campania almeno per i prossimi sei mesi. Alle Regioni, che pure si erano mostrate disponibili ad aiutare la Campania, il governo risponde con una presa in giro'.
Secondo Amendola e Bonavitacola, 'altrettanto risibile e' il rafforzamento dei poteri dei Commissari per le discariche, inventati per fare da paravento al Presidente della Regione e mai insediati. Sulle discariche Caldoro non puo' pensare di fare lo scaricabarile sui Comuni, aggirando con continui trucchetti le sue primarie responsabilita' scolpite dalla legge'.
'Il PD si battera' in parlamento per convertire il moscerino in una legge seria - hanno concluso Amendola e Bonavitacola - in conformita' al testo presentato nelle scorse settimane a prima firma del segretario Bersani e che resta l'unica proposta seria avanzata fin qui per uscire dalla gravissima crisi in atto'.



