Statuto

Nel rispetto della Costituzione, dello Statuto nazionale e del Codice etico,il Partito Democratico della Campania Unione regionale-si ispira ai principi di tutela della dignità della persona umana,delle cultura di genere, della libertà democratica, della giustiziasociale e della solidarietà, al fine di garantire a tutti i cittadini le libertà individuali e assicurare uguali opportunità nell’affermazione delle proprie aspirazioni civili, economiche e politiche.Il Partito Democratico:-Promuove il rafforzamento del legame con l’Unione Europea nel rispetto dell’unità nazionale-Intensificagli scambi culturali ed economici con l’Europasecondo una antica vocazione storica che, nel rispetto delle tante specificità, ha sempre privilegiato la comune volontà di crescere e svilupparsi nella pace e nel progresso; -Favoriscela valorizzazione, conseguente e imprescindibile, della collocazione della Campania nel Mediterraneo,quale ponte tra culture eterogenee, luogo di incontro e di cerniera fra diverse tradizioni e sensibilità politiche, culturali e religiose-Realizza una compiuta cultura della legalità in tutti gli aspetti della vita pubblica e sociale, indispensabile per attuare uno sviluppo solido e duraturo nella libertà e nell’equità, secondo i principi di una etica pubblica fondata sulsenso profondo del dovere dei cittadini e delle classi dirigenti;-Favoriscela realizzazione di un modello di società mobile ed equa, rispettosa dei diritti di cittadinanza e delle legittime aspirazioni di donne e uomini fondate sul merito e l’impegno di ciascuno; -Dàimpulso e premia l’iniziativa economica individuale nel rispetto delle regole essenziali della vita associata, ancheal fine di una maggiore efficienza nello svolgimento dei servizi ai cittadini;-Riconosce nella sussidiarietà un principio fondamentale di libertà e di democrazia, per formare un cittadino attivo e autonomo e per permettere alle persone e ai corpi intermedi di agire liberamente, impegnando la propria iniziativa e responsabilità;-Sostiene i nuovi diritti ambientali, il rispetto e la salvaguardia del paesaggio, bene unico e irriproducibile, dei beni culturali la cui tutela spetta a tutti i livelli di governo nei quali si articola la Repubblica;-Valorizza lo sviluppo del Terzo settore, ossia di tutte le associazioni del volontariato segmento importantedella società civile, che sappiano autonomamente promuovere il loro ruolo;2-Promuove una società solidaleinosservanza delle regole della Unione Europea, della legalità e della sicurezza dei cittadini.

Capo 1 - Strumenti di partecipazione diretta

Art.1 (Principiodipartecipazione)

  1. Le elettricie gli elettori, le iscrittegli iscritti partecipano direttamente alla vita del Partito Democratico della Campania secondo le forme disciplinate dal presente Statuto

 

Art.2 (Forum tematici)

  1. Il Partito Democratico della Campania promuove la costituzione di Forum tematici regionalie provinciali, per incrementare la libera discussione, la partecipazione alla vita pubblica, la formazione degli elettori e degli iscritti al Partito ed il coinvolgimento dei cittadini nell’elaborazione di proposte programmatiche.
  2. Possono partecipareai Forum tematici tutti glielettori e le elettricidel Partito Democraticoresidenti in Campania o ivi domiciliati per ragioni di lavoro o di studio.
  3. I Forum tematici possono:
    1. sottoporre proposte e suggerimenti agli organi del Partito;
    2. richiedere la partecipazione alle proprie riunione di rappresentanti degli organi del Partito;
    3. invitare esperti o altri soggetti che possano contribuire alla migliore conoscenza dei dati necessari al dibattito e all’elaborazione;
    4. sottoporre alla Conferenza programmatica annuale temi, proposte e suggerimenti.

Art.3 (Conferenza programmatica annuale)

  1. Ogni anno il Partito Democraticodella Campania indice la propria Conferenza programmatica.
  2. I temi oggetto della Conferenza vengono proposti dal Segretario Regionali ed approvatidal Coordinamento regionale.
  3. Sui temi prescelti, il Segretario regionale presenta brevi documenti da porre alla base della discussione in tutte le organizzazioni del Partito Democratico, tra le iscritte e gli iscritti, le elettrici e gli elettori.
  4. I Circoli,i Forum tematici,l’organizzazione giovanile del Partito Democratico, hanno diritto di sottoporre alla Conferenza programmatica annuale temi, proposte, suggerimenti attinenti gli indirizzi politico-programmatici su cui la Conferenza è chiamata ad esprimersi.

Art.4 (Referendum)

  1. Il referendum può essere indetto su qualsiasi tematica relativa alla politica e all’organizzazione del Partito Democratico della Campania. Il referendum ha carattere consultivo.
  2. Hanno diritto di partecipareal referendum le iscritte e gli iscritti eche risultano tali alla data in cui hanno sottoscritto la relativa richiesta, e la cui iscrizione al Partito risulta regolare.
  3. La proposta soggetta a referendum risulta approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamenteespressi.
  4. Le norme dello Statutoregionale non possono essere soggette a referendum.

Art.5 (Organizzazione giovanile)

  1. Il Partito Democratico riconosce al proprio interno un’organizzazione giovanile dotata di un proprio statuto e di propri organismi dirigenti. Essa è il soggetto politico nel quale si organizzano i giovani del Partito Democratico .Ad essa è riconosciuta autonoma organizzativa , di proposta e di iniziativa politica ed è presente ad ogni livello di organizzazione del partito.
  2. Il Partito Democratico della Campania riconosce l’importanza , la ricchezza e l’originalità del contributo dei giovani alla vita del partito, promuove attivamente la formazione politica delle nuove generazioni e favorisce la partecipazione giovanile nella vita istituzionale della Campania .
  3. L’organizzazione giovanile rappresenta un valore aggiunto per tutto il partito democratico in termini di rinnovamento tematico, organizzativo e generazionale ; contribuisce al radicamentosu tuttoil territorio del partito democratico attraverso l’iniziativa politica , la valorizzazione delle strutture del partito a la loro apertura ai bisogni delle giovani generazioni. Tal fine è prevista la presenza dei giovani democratici nelle assemblee convocate in sessione congressuale , nelle assemblee elettive e nei luoghi di direzione politica, attraverso un propria delegazione.Il segretario dell’organizzazione giovanile è inoltre membro di diritto dell’esecutivo del partito al livello corrispondente.
  4. Il Partito Democratico della Campania garantisce gli spazi fisici, gli strumenti materiali e le risorse finanziarie per l’attività dell’organizzazione giovanile; la stessa può inoltre portare avanti forme di autofinanziamento e dotarsi di un proprio autonomo bilancio.
  5. Possono aderire all’organizzazione giovanile tutte le ragazze ed i ragazzi dai 14 ai 29 anni di età. La carta di cittadinanza nazionale definirà diritti e doveri rispetto al Partito.
  6. L’organizzazione giovanile può , a livello regionale e provinciale sperimentare forme di adesione con progetti unitari, patti federativi e protocolli d’intesa con gruppi, movimenti e associazioni tramite un proprio regolamento.

Art.6 (Rapporti con fondazioni, associazioni e altri istitutia carattere politico-culturale)

  1. Il Partito Democratico della Campaniafavorisce la libertà ed il pluralismo associativo e a tal finestabilisce rapporti di collaborazione con fondazioni, associazioni ed altri istituti, regionali, nazionali ed internazionali, a carattere politico-culturale e senza fini di lucro.

Art.7 (Conferenza permanente delle donne democratiche)

  1. Il Partito Democratico della Campania istituisce unaConferenza permanente delle donne democratiche, della quale fanno parte le iscrittee le elettriciche ne condividono le finalità.
  2. La Conferenza permanente è un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di promozionedel pluralismo culturale, di scambio tra le generazioni, di formazione politica, di elaborazionedi proposte programmatiche, di individuazione di campagne su temi specifici.
  3. Le forme organizzative della Conferenza, improntate ad autonomia e flessibilità, sono disciplinateda un Regolamento approvato con il voto favorevole della maggioranza assoluta delledonne che vi aderiscono
  4. Gli organismi direttivi sono tenuti a porre in discussione le decisioni assunte nella Conferenza delle donne.

 

 

Capo II - Unità organizzative di base(Circoli)

Art.8 (Circoli territoriali e d’ambiente)

  1. I Circoli costituiscono le unitàorganizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipanoalla vita del Partito. Icircoli hanno autonomia organizzativa, politica e patrimoniale nei limiti previsti dal presente Statuto e dello Statuto nazionale del PDEssi si distinguono in Circoliterritoriali, legati al luogo di residenza, inCircoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengonocostituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza,di lavoro e di studio.
  2. In ciascuna porzione del territorio e in riferimento a ciascuna sede di lavoro o di studio può essere costituito un solo Circolo. In caso di partecipazione contemporanea ad un Circoloterritoriale e ad un Circolo d’ambiente, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna di entrambi, l’iscritto deve indicare presso quale dei due Circoli intende esercitare gli altri propri diritti ai sensidel presente Statuto.
  3. Le elettrici e gli elettori possono partecipare, senza diritto di voto, alle attività dei Circoli.

Art.9 (Istituzione dei Circoli)

  1. La Direzione provincialedetermina il numero dei Circoli territoriali e di ambiente e ne dichiara l'istituzione.
  2. Avverso la decisione di cui al comma 1, 50 elettori possono ricorrere presso il Collegio di garanzia provinciale, il quale si pronuncia entro 20 giorni in via definitiva
  3. In ogni caso dovrà essere previsto almeno un Circoloterritoriale di base per ogni Comune
  4. Le modalità di costituzione dei Circoli on-line, il loro funzionamento, gli organi e le relative modalità di elezione sono stabilite da un apposito Regolamento approvato dal Coordinamento nazionale, ai sensi dell’art.14 dello statuto nazionale.Art.10 (Organi del Circolo)1.Sono organi del Circolo l’Assemblea degli iscritti, il Coordinamento del Circolo, il Coordinatore del Circoloe il Tesoriere.

Art.11(Assembleadegli iscritti)

  1. L'Assemblea degli iscrittiè luogo di confronto e di discussione tra le iscritte e gli iscritti al Partito nel territorio del Circolo medesimo, esprime indirizzi e partecipa alla vita politica del Partito.
  2. Le sedute dell’Assemblea sono aperte alle elettricie agli elettori, senza diritto di voto.
  3. L’Assemblea elegge tra gli iscritti il Coordinamento e il Coordinatore, a voto personale, diretto e segreto.

Art.12(Coordinamento del Circolo)

  1. Il Coordinamento esercita la direzione politica del Circolo nel rispetto degli indirizzi deliberati dall’Assemblea.
  2. Il Coordinamento può approvare una motivata mozione di sfiducia nei confronti del Coordinatore con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti. In tal caso, entro e non oltre trenta giorni, il Segretario provincialeprocederà alla convocazione dell’Assemblea del Circolo per l’elezione del Coordinamento e del Coordinatore.

Art.13(Coordinatore del Circolo)

  1. Il Coordinatore rappresenta il Circolo e ne esprime l'indirizzo politico alla luce della piattaforma programmatica approvata al momento della sua elezione, in base agli indirizzi espressi dall'Assemblea e a quelli risultanti dalla consultazione delle elettricie degli elettori.
  2. Il Coordinatore presiede l'Assemblea e il Coordinamento che dovrà convocare, rispettivamente, almeno una volta ogni sei mesi e una volta al mese o quando ne venga fatta richiestada almeno un terzo dei rispettivi componenti.
  3. In caso di perdita dello stato di iscritto, di incompatibilità non sanata, di dimissioni o impedimento protratto del Coordinatore, il Segretario provinciale, con le stesse modalità di cui all’art.12 comma 2 del presente Statuto, provvede alla convocazione dell’Assemblea del Circolo. Per assicurarne il regolare funzionamento, il compito di Coordinatore del Circolo è assunto, temporaneamente e fino all’elezione del nuovo Coordinatore, dal consigliere del Coordinamento più anziano in età.

Art.14(Elezione del Coordinamento e del Coordinatore del Circolo)

  1. Le candidature a Coordinatore vengono presentate, almeno sette giorni prima delle elezioni, unitamente allapiattaforma programmatica e ad una lista collegata di candidati componenti del Coordinamento, formata con parità ed alternanza di genere.
  2. E’ eletto Coordinatore il candidato che ha riportato il maggior numero di voti. L’attribuzione dei seggi alle liste avviene in proporzione ai voti riportati da ciascuna lista
  3. Il Coordinatore e il Coordinamento durano in carica treanni.

Art.15(Poteri sostitutivi)

  1. Per assicurare il regolare funzionamento della democrazia interna, in caso di necessità o di grave danno al partito in seguito aripetute violazioni statutarie o di gravi ripetute omissioni, accertate dalla Commissione provinciale di Garanzia con apposita decisione, la Direzione Provinciale, a maggioranza assolutadei suoi componenti può convocare una elezione anticipata del Coordinamento e del coordinatore del circolo, individuando allo stesso tempo un organo collegiale di carattere commis

Capo III - Organismi dirigenti locali

Art.16(Coordinamenti territoriali)

  1. Il Coordinamento territoriale è la struttura organizzativadel Partito Democraticoa livello comunale e provinciale.
  2. In ogni Comune nel quale sono presenti più Circoliè istituito un Coordinamento comunale
  3. In ogni Provincia è istituito un Coordinamento provinciale.

Art.17(Organi dei Coordinamenti provinciali)

  1. Sono organi dei Coordinamenti provincialil’Assemblea, la Direzione e il Segretarioe il Tesoriere.
  2. Gli organi dei Coordinamenti provincialidurano incarica treanni.

Art.18(AssembleaProvinciale)

  1. L’Assemblea provinciale esprime gli indirizzi politici del Partito a livello provinciale e assicura il coordinamento con gli eletti e le elette negli enti e nelle istituzioni che insistono sul territorio
  2. L’Assemblea provinciale è composta da un numero di membrideterminato ai sensi dell’art. 37del presente statuto, eletti con metodo proporzionale dagli iscritti e dalle iscritte con voto personale e segreto sulla base di una o più liste concorrenti.
  3. Compongono, altresì, l’Assemblea i seguenti componenti di diritto, iscritti al Partito Democraticoe residenti nel territorio:
    1. i Parlamentari europei e nazionalieletti o residenti nella regione;
    2. i Ministridel Partito Democraticodella Campania o residenti nellaregione;
    3. il Presidente oil Vicepresidente della Giunta Regionale;d)i Presidenti delle Province;
    4. i Sindaci dei Comuni capoluoghi;f)i Consiglieri regionali.
  4. L’Assembleaprovinciale elegge a maggioranza assoluta dei suoi componenti un Presidente.In caso di mancato raggiungimento di tale maggioranza partecipano alla seconda votazione i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti.Nellaseconda votazione viene eletto Presidente chi ottiene il maggior numero di voti

Art.19(DirezioneProvinciale)

  1. La Direzione Provinciale si compone di un numero di membri determinato ai sensi dell’art. 37 del presente statuto, eletti con sistema proporzionale e con voto personale e segreto, nel rispetto della parità di genere.
  2. La Direzione Provinciale attua gli indirizzipolitici deliberati dall’Assemblea e coadiuva il Segretario nell’esercizio delle sue funzioni.

Art.20(SegretarioProvinciale)

  1. Il Segretario Provinciale rappresenta il Partitoalivello provinciale, ne esprime l’indirizzo politico sulla base della piattaforma approvata al momento della sua elezione e delle decisioni prese dalla Direzione e dell’Assemblea.
  2. Il Segretario è eletto a maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea.In caso di mancato raggiungimento di tale maggioranza partecipano alla seconda votazione i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti.
  3. L’Assemblea può approvare una motivata mozione di sfiducia nei confronti del Segretario con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti. In tal caso, il Segretario regionale indice le elezioni dell’Assemblea e del Segretario entro sessanta giorni dall’approvazione della mozione di sfiducia.

Art.21(Poteri sostitutivi)

  1. Per assicurare il regolare funzionamento della democrazia interna, in caso di necessità o di grave danno al Partitoin seguito a ripetute violazioni statutarie o di gravi ripetute 8omissioniaccertate dalla Commissione Regionale di garanzia,la Direzione Regionale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti,può convocareun’elezione anticipata dell’Assemblea e del Segretario provinciale, individuando allo stesso tempo un organo collegiale di carattere commissariale.
  2. In caso di ripetute violazioni statutarie sulla medesima materia o di gravi ripetute omissioni, con la medesima procedura può essere nominato un organo commissariale ad acta per decidere sulle medesime materie per un periodo non superiorea sei mesi.

 

Capo IV - Organismi dirigenti regionali

Art.22(Organi regionali)

  1. Sono organi regionali del Partito Democratico della Campania l’Assemblea regionale, la Direzioneregionale, il Segretario regionalee il Tesoriere.

Art.23(Assemblearegionale)

  1. L’Assemblea regionale è composta da un numero di membri determinato ai sensi dell’art.37del presente statuto, eletti secondo le modalità di cui all’art. 15 dello Statuto nazionale.
  2. Sono,altresì,componenti di diritto dell’Assembleale elette e gli eletti iscritti al Partito democratico che ricoprono le seguenti cariche:
    a)i Parlamentari europei e nazionali eletti o residenti nella regione;
    b)i Ministri nazionali della Campania o residenti nella regione;
    c)il Presidente oil Vicepresidente della Giunta Regionale;
    d)iPresidenti delleProvince;
    e)i Sindaci dei Comuni capoluogo;
    f)iConsiglieri regionali.
  3. L’Assemblea elegge un Presidente a maggioranza assoluta dei suoi componenti. In caso di mancato raggiungimento di tale maggioranza partecipano alla seconda votazione i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti.4.L’Assemblea adotta a maggioranza assoluta il proprio Regolamento di funzionamento. 5.L’Assemblea esercita le funzioni di cui all’art. 15 dello Statutonazionale.

Art.24(Direzioneregionale)

  1. La Direzione regionale si compone di un numero di membri determinato ai sensi dell’art. 37del presente statuto.
  2. La Direzione attua gli indirizzi politici deliberati dall’Assemblea e coadiuva il Segretario nell’esercizio delle sue funzioni.93.La Direzione approva a maggioranza assoluta i seguenti regolamenti, ai sensi dell’art.36del presente statuto:
    a) regolamento per le elezioni primarie per l’elezione dei candidati alle assemblee elettive;
    b) regolamento finanziario;
    c) regolamento per l’attivazione e il funzionamento dei Forum tematici;
    d) regolamento per l’istituzione e il funzionamento della conferenza programmatica;
    e) regolamento sullo svolgimento del referendum;
    f) regolamento sull’elezione degli organismi dirigenti locali;
    g) regolamentoper i circoli on-line e di ambiente.

Art.25(SegretarioRegionale)

  1. Il Segretario regionale rappresenta il Partitoin Campaniaed esercita le funzioni di cui all’art. 15 dello Statuto nazionale.
  2. Il Segretario regionale è eletto e revocato secondo quanto previsto dall’art. 15 dello Statuto nazionale.

Capo V - Candidature ad incarichi istituzionali

Art.26(Scelta dei candidati per le cariche istituzionali)

  1. I candidati dal Partito Democraticodella Campania alle cariche di Sindaco, Presidente dellaProvincia e Presidente della Regione vengono selezionati con il metodo delle primarie, ai sensi degli artt. 18 e 20 Statuto nazionale.
  2. Il metodo delle primarie è inoltre utilizzato per la selezione dei candidati per le assemblee elettive regionali e subregionali, laddove la rispettiva legislazione elettorale non preveda la possibilità di esprimere il voto di preferenza
  3. Le liste dei candidati del Partito Democraticodella Campania alle altre cariche elettive di livello regionale e locale, ai sensi dell'articolo 18, comma 4 dello Statuto nazionalesono approvate dall’Assemblea del livello territoriale corrispondente, a maggioranza assoluta, previa ampia consultazionedelle iscritte e degli iscritti e secondo i principi di cui all’art. 19, comma1, dello Statuto nazionale.La deliberazione per essere valida deve vedere la partecipazione almeno del 60% dei componenti.

Art.27(Limite dei mandati)

  1. Non è immediatamente ricandidabile da parte del Partito Democratico della Campania per la carica di consigliere regionale, provinciale, comunale, municipale, circoscrizionale chi ha già ricoperto il medesimo ufficio per tre mandati consecutivi.102.L’iscritto al partito che, pur ricoprendo un incarico istituzionale elettivo o di nomina, si candidi ad altra carica elettiva ha l’obbligo di dimettersi all’atto dell’ingresso nella nuova carica.

Art.28(Incandidabilità eincompatibilità)

  1. Oltre alle cause di incandidabilità ed incompatibilità previste dallo Statuto nazionale e dal Codice etico, non sono candidabilida parte del Partito Democraticodella Campania, ad ogni tipo dielezione,anche di carattere interno al Partito,coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazionedella convocazione dei comizi elettorali, sia stata:a)emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione;b)emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero a seguito di patteggiamento;per un reato di mafia, di criminalità organizzata o contro la libertà personale e la personalitàindividuale; per un delitto per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza; per sfruttamentodella prostituzione; per omicidio colposo derivante dall’inosservanza della normativa in materia disicurezza sul lavoro.
  2. Non sono candidabili da parte del Partito Democratico della Campania, ad ogni tipo di elezione, anche di carattere interno al Partito, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazionedella convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:
    a) sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva ovvero a seguito dipatteggiamento, per delitti di corruzione nelle diverse forme previste e di concussione;
    b) sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reatiinerenti a fatti che presentino per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolaregravità;
    c) sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché nondefinitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenzeai sensi della medesima normativa;
  3. Le condizioni ostative alla candidatura vengono meno in caso di sentenza definitiva diproscioglimento, o di annullamento delle misure di cui al comma 2 lett.c).
  4. Non sono candidabili da parte del Partito Democraticodella Campania, ad ogni tipo di elezione, anche di carattere interno al Partito:
    a) i proprietari o coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato di impreseche operano a livello nazionale nel settore della informazione, ovvero il loro coniuge, parenti oaffinientro il secondo grado
    b) i proprietari ovvero coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato diimprese che operano nel settore della informazione a livellolocale, nel caso in cui l’organo digaranzia territorialmente competente previsto dallo Statuto accerti che -per il rilievo dell’attivitàdell’impresa -si possa determinare un sostegno privilegiato a loro esclusivo vantaggio.116.Sono incompatibili allacarica di Coordinatore di circolo, di Coordinatore comunale, di Segretario provinciale e di Segretario regionale i sindaci, gli assessori regionali, provinciali e comunali, i presidenti di enti pubblici e misti in carica al momento della presentazione delle candidature

Capo VI - Gestione finanziaria

Art.29(Regolamento finanziario)

  1. Il Regolamento finanziario è approvato dalla Direzione regionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.
  2. Il Regolamento finanziario disciplina le attività economiche e patrimoniali del Partito, definisce i rapporti con le strutture territoriali, la quota di iscrizione, il sostegno finanziario degli eletti alle attività politiche del Partito Democratico della Campania.

Art.30(Tesoriere)

  1. Il Tesoriere viene eletto dallAssemblea regionalecon il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti su proposta del Segretario regionaleche lo sceglie fra persone chepresentino i requisiti competenza e di professionalitàmaturata attraverso esperienze omogenee con le funzioni allo stesso attribuite dal presenteStatuto.
  2. Il Tesoriere dura in carica quattro anni e può essere rieletto soltanto per un mandato.
  3. Nell’ipotesi in cui, per qualsiasi causa, egli cessi dalla carica primadel termine, il Segretarionomina un nuovo Tesoriere che rimane in carica fino alla successiva convocazionedell’Assemblea regionale.
  4. Il Tesoriere cura l’organizzazione amministrativa, patrimoniale e contabile del Partito.
  5. Il Tesoriere è preposto allo svolgimento di tutte le attività di rilevanza economica, patrimonialee finanziaria e svolge tale funzione nel rispetto del principio di economicità della gestione,assicurandone l’equilibrio finanziario.
  6. Il Tesoriere ha la rappresentanza legale del Partitoper tutti gli atti inerenti alle proprie funzioni.
  7. Il Tesoriere è affiancato da un Comitato di tesoreria composto da cinque membri.

Capo VII - Organi di garanzia

Art.31(Commissioni provincialidi garanzia)

  1. In ciascuna Provinciaè istituita una Commissione provinciale di garanzia, formata da cinquecomponenti, eletti dalla rispettiva Assemblea per quattro anni, con il metodo del voto limitato.Ciascuna Commissione elegge al suo interno il Presidente.
  2. I componenti delle Commissioni provinciali di garanzia sono scelti fra gli iscritti e le iscritte al Partito Democraticodi riconosciuta competenza ed esperienza, residenti in Campania.
  3. Le Commissioni provinciali di garanzia vigilano sulla corretta applicazione dello Statuto nazionale, dello Statuto regionale e del Codice etico da parte degli elettori e delle elettrici, degli iscritti e delle iscritti edegli organi del Partito Democratico.
  4. Le Commissioni irrogano le sanzioni di cui alRegolamento previsto dall’art.40, comma 7, dello statuto nazionale.
  5. Avverso le decisioni delle Commissioni provinciali di garanzia è sempre ammesso ricorso alla Commissione regionale di garanzia.

Art.32(Commissione regionale di garanzia)

  1. Ai sensi dell’art.40 dello Statuto nazionale, è istituita la Commissione regionale di garanzia, formata da cinquecomponenti.
  2. La Commissione vigila sulla corretta applicazione dello Statuto nazionale, dello Statuto regionale e del Codice etico da parte degli organi regionali del Partito Democratico della Campania, nonché sulle eventuali anomalie nei tesseramenti, in riferimento ai casi nei qualiil rapporto tra il numero di iscritti e il numero dei voti conseguiti dal Partito Democraticonelle ultime elezioni risulti inverosimile.
  3. La Commissione erogale sanzioni previste dal Regolamento di cui all’art. 40 dello Statuto nazionale
  4. Avverso le decisioni della Commissione regionale di garanzia, pronunziate in primo grado, è sempre ammesso ricorso alla Commissione nazionale di garanzia

Capo VIII - Disposizioni transitorie e finali

Art.33(Revisione statutaria)

  1. Il presente Statuto è modificato dall’Assemblea regionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art.34(Organi regionali)

  1. L’Assemblea regionale costituente, nella composizione di cui all’art. 13, comma 4,del Regolamento quadro per l’elezione delle Assemblee costituenti dell’11 luglio 2007, assume le funzioni attribuite dal presente Statuto all’Assemblea regionale.
  2. L’Assemblea regionale e il Segretario regionale esercitano le rispettive funzioni sino al loro rinnovo.

Art.35(Organi territoriali)

  1. I Segretari territoriali e i coordinamenti territoriali esercitano le rispettive funzioni sino al loro rinnovo.

Art 36(Approvazione in via transitoria dei regolamenti)

  1. La CommissioneStatuto regionale è prorogata per non oltre dodici mesi successivi all’entratain vigore del presente statuto.
  2. Per la prima applicazione del presente statuto,in via transitoria, entro sei mesi dalla sua entrata invigore, la CommissioneStatuto regionale proponea maggioranza assolutai seguenti regolamenti-Regolamento per le elezioni primarie per la selezioni dei candidati alle assemblee elettive-Regolamento per l’attivazione e il funzionamento dei Forum tematici;-Regolamento per l’istituzione e il funzionamento della conferenza programmatica;-Regolamento sullo svolgimento del referendum;-Regolamento sull’elezione degli organismi dirigenti locali;-Regolamento per i circoli on line e di ambiente.
  3. I regolamenti di cui al comma precedente sono approvatidalla Direzione regionale a maggioranza assoluta.

Art.37(Fissazione del numero dei componenti degli organi collegiali)

  1. Il numero dei componenti dell’Assemblea regionale è fissato dalla Direzione regionale nel momento dell’indizione del Congresso regionalea maggioranza assoluta.
  2. Il numero dei componenti dell’Assemblea provinciale è fissata dalla Direzione regionale.

Art. 38(Entrata in vigore)

  1. Il presente Statuto entra in vigore il trentesimogiorno successivo alla sua approvazione. 14

Art. 39 (Norma Transitoria)

  1. Fino allo svolgimento del congresso regionale del Partito democratico rimangono in carica la Direzione regionale, il Collegio dei garanti, il Tesoriere regionale